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Il vino a Mamoiada ha sempre rivestito un ruolo centrale nella cultura del paese ed è elemento di unione sociale, di condivisione e fa festa, infatti è tradizione che tutti i vignaioli del paese regalino qualche litro di vino per fare “il vino della festa”. La tradizione vitivinicola è sempre stata preservata dalle piccole cantine familiari che facevano vino sfuso per autoconsumo. Per qualche anno c’è stata la Cantina Sociale che però ha prodotto un vino imbottigliato che non identificava il vino del territorio. Dopo il suo fallimento negli anni 80, nel 2000 nascono le prime Cantine imbottigliatrici a conduzione familiare che hanno portato nei mercati di tutto il mondo il gusto e i profumi tipici del vino di Mamoiada. Nel 2015, la nascita dell’Associazione Mamojà, ha incentivato lo sviluppo del settore vitivinicolo ed enoturistico, con la nascita di oltre 30 cantine, locali adibiti alla degustazione e alla vendita dei vini e dei prodotti tipici; la valorizzazione e la ristrutturazione dei vigneti antichi, l’impianto di nuovi vigneti e la creazione di nuovi servizi per l’accoglienza dei visitatori. Allo stesso tempo i 70 soci dell’Associazione Mamojà hanno stabilito un disciplinare interno di autocontrollo con la finalità di promuovere, preservare e tutelare il vino e il territorio di Mamoiada. I vini dei produttori dell’Associazione Mamojà sono ortemente identitari e dal carattere territoriale, in quanto ottenuti da uve di Mamoiada e da fermentazioni spontanee, ogni vino però ha una sua unicità data da numerose variabili come la vigna di produzione, l’annata e lo stile del produttore.